Corri una maratona. Ma insegui anche i tuoi sogni?
- Paolo Sola
- 3 giorni fa
- Tempo di lettura: 2 min
Negli ultimi anni ho conosciuto molte persone capaci di imprese straordinarie.
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Persone che si allenano per mesi per concludere una maratona.
Che affrontano un Ironman.
Che si alzano all'alba per andare in bicicletta.
Che non saltano un allenamento nemmeno quando piove.
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Ogni volta rimango affascinato.
Perché per raggiungere obiettivi di questo livello servono disciplina, costanza, sacrificio e la capacità di continuare anche quando la motivazione cala.
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Poi, però, mi capita di fare una riflessione.
Molte di queste stesse persone, nella vita professionale, sembrano accontentarsi.
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Non inseguono nuovi obiettivi.
Non investono nella propria crescita.
Non provano a costruire qualcosa che possa offrire loro più libertà, più soddisfazione o maggiori opportunità.
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Ed è un vero peccato.
Perché la parte più difficile l'hanno già dimostrata.
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La disciplina non si compra.
La resilienza non si improvvisa.
La capacità di mantenere un impegno per mesi è una qualità rara.
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Se riesci a preparare un Ironman, probabilmente hai già dentro di te le caratteristiche necessarie per costruire un progetto professionale importante.
Forse manca soltanto una cosa: decidere di applicare quella stessa energia anche fuori dallo sport.
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Mi chiedo spesso quante persone potrebbero trasformare la propria vita se trasferissero la determinazione che mettono in una gara anche nella costruzione del proprio futuro.
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Perché, in fondo, le competenze che portano al traguardo di una maratona sono molto simili a quelle che portano al successo in qualsiasi progetto:
costanza, pazienza, allenamento, capacità di rialzarsi dopo una delusione e volontà di migliorare ogni giorno.
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La vera domanda, allora, non è se sei capace di affrontare una sfida.
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La domanda è: stai scegliendo la sfida giusta anche per la tua vita?






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