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Attenzione ai guru della teoria

Viviamo in un'epoca in cui l'offerta di corsi, webinar, masterclass e programmi formativi è praticamente infinita.

Ogni giorno qualcuno promette di insegnarti come guadagnare di più, costruire un business di successo, diventare leader, raggiungere la libertà finanziaria o trasformare la tua vita.

Naturalmente esistono formatori seri, preparati e competenti.

Ma esiste anche un fenomeno che merita una riflessione.

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Quello dei cosiddetti "guru della teoria".

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Persone che spesso non hanno mai costruito concretamente ciò che insegnano, ma che hanno trovato nel vendere formazione il proprio vero modello di business.


Insegnare è più facile che realizzare


Costruire un'attività di successo richiede tempo, errori, sacrifici, responsabilità e risultati verificabili.

Insegnare come si dovrebbe fare, invece, è molto più semplice.

Se apro un'azienda e fallisco, il risultato è sotto gli occhi di tutti.

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Se vendo un corso, invece, il mio successo dipende dal numero di persone che acquistano, non necessariamente dal numero di persone che ottengono risultati.

E quando i risultati non arrivano, è quasi impossibile capire dove stia la responsabilità.

Il corso era inefficace?

Il metodo non era applicabile?

Oppure il partecipante non si è impegnato abbastanza?

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Questa ambiguità rende il settore della formazione uno dei pochi in cui si può insegnare qualcosa senza dover necessariamente dimostrare di averla realizzata.


Il grande rischio: studiare senza agire


Attenzione.

Non sto dicendo che la formazione non serva.

Al contrario.

La formazione è fondamentale.

Ma c'è una differenza enorme tra imparare per crescere e imparare per rimandare.


Molte persone passano anni a frequentare corsi.

Prendono appunti.

Riempiono librerie.

Guardano webinar.

Seguono guru.

Acquistano l'ennesimo programma.

Ma non passano mai all'azione.

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La formazione diventa una zona di comfort.

Una forma di procrastinazione mascherata da crescita personale.

Ci sentiamo produttivi.

Ci sentiamo preparati.

Ma la nostra vita rimane esattamente la stessa.


Il problema dell'applicazione


Un altro aspetto che ho osservato negli anni è questo:

Molti insegnamenti funzionano perfettamente sul palco, nelle slide o nei video.

Poi però arriviamo nella vita reale.

Torniamo al nostro lavoro.

Alla nostra famiglia.

Alle nostre responsabilità.

Al nostro territorio.

E scopriamo che molte di quelle strategie sono difficili da applicare nel contesto concreto in cui viviamo.

Sapere una cosa e riuscire a farla sono due competenze completamente diverse.


La formazione che preferisco


Negli ultimi vent'anni di Economia Collaborativa ho imparato ad apprezzare soprattutto un altro modello.

Quello delle persone che insegnano ciò che hanno già realizzato.

Persone che parlano partendo dall'esperienza.

Persone che mostrano risultati concreti.

Persone che condividono errori, difficoltà e soluzioni che hanno vissuto direttamente.

Quando ascolto qualcuno, la prima domanda che mi pongo è:

"Questa persona ha già fatto ciò che mi sta insegnando?"

Perché se la risposta è sì, allora la sua esperienza ha un valore enorme.


L'approccio che utilizziamo nel nostro progetto


Nel progetto di Economia Collaborativa che stiamo costruendo da quasi vent'anni, la formazione ha una logica completamente diversa.

Non è pensata per vendere corsi.

Non è pensata per creare dipendenza da nuovi contenuti.

Non è pensata per impressionare le persone con teorie sofisticate.

È pensata per aiutare le persone a ottenere risultati concreti.

Per questo motivo gran parte della formazione viene condivisa da persone che hanno già percorso quella strada.

Imprenditori che hanno costruito reti.

Persone che hanno sviluppato competenze relazionali.

Collaboratori che hanno raggiunto obiettivi reali.

Leader che hanno affrontato gli stessi dubbi e le stesse difficoltà che oggi affrontano i nuovi partecipanti.

E molto spesso lo fanno senza ricevere alcun compenso per l'attività formativa.

Perché il loro obiettivo non è vendere un corso.

È aiutare altre persone a crescere.

In una comunità collaborativa il successo degli altri non è una minaccia.

È una risorsa.

Più persone crescono, più cresce l'intera comunità.


Dalla teoria alla pratica


La vera formazione non dovrebbe limitarsi a trasferire informazioni.

Dovrebbe trasferire esperienza.

Dovrebbe accompagnare all'azione.

Dovrebbe aiutare a trasformare le idee in risultati.


Per questo motivo credo che la domanda più importante da fare a qualsiasi formatore sia molto semplice:

"Quello che insegni, lo hai già realizzato personalmente?"


Perché la differenza tra un insegnante e un esempio è enorme.



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